Per il ripieno di questi ravioli; noti con il nome di sebadas, viene di solito utilizzato pecorino sardo fresco, leggermente acidulo.
Tempo di preparazione 30' più 30' di riposo della pasta.
Tempo di cottura 10'.
Disponete la farina a fontana sulla spianatoia e versatevi nel centro il burro ammorbidito a temperatura ambiente, poca acqua e una presa di sale; lavorate a lungo ed energicamente, fino a ottenere una pasta morbida e omogenea, che lascerete riposare per 30 minuti. Tagliate il formaggio a cubetti e mettetelo in una casseruola con la scorza del limone, la semola e un quarto di litro di acqua; lasciate cuocere per 5-10 minuti mescolando di continuo, fino a ottenere un composto cremoso, quindi togliete dal fuoco.
Di tale composto prendete delle piccole quantità e, con le mani bagnate in acqua molto fredda, modellate tante palline, schiacciatele e mettetele ad asciugare sopra un telo da cucina. Stendete la pasta in due sfoglie e su di una disponetevi le palline a distanza di 10 cm l'una dall' altra; ricoprite con l'altra sfoglia, premete attorno alle palline e ritagliate con la rotella dentellata dei dischi, schiacciandone gli orli con le dita per saldare la pasta.
Fate scaldare abbondante olio e fatevi dorare i ravioli; sgocciolateli con l'apposita paletta e disponeteli su carta assorbente da cucina; trasferiteli su un piatto da portata, versatevi sopra il miele leggermente riscaldato e serviteli
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